Saturday, 2 May 2026

Sartre

L’esistenzialismo
Jean-Paul Sartre è il principale esponente dell’esistenzialismo francese. La sua idea fondamentale è che “l’esistenza precede l’essenza”.
L’uomo non possiede una natura già definita, ma costruisce sé stesso attraverso le proprie scelte e azioni.
Libertà e responsabilità 
Per Sartre l’uomo è totalmente libero. Non esistono valori assoluti o un destino prestabilito.
Ogni individuo è responsabile delle proprie scelte. Questa libertà assoluta provoca angoscia, perché l’uomo non può sfuggire alla responsabilità.
La malafede
Molti uomini cercano di evitare la libertà vivendo nella malafede, cioè fingendo di non essere responsabili delle proprie azioni.
La malafede consiste nel nascondersi dietro ruoli sociali o giustificazioni per evitare di affrontare la propria libertà.
Essere in-sé ed essere per-sé
Nell’opera “L’essere e il nulla” Sartre distingue due forme di essere.
L’essere in-sé appartiene alle cose: è stabile, immobile e privo di coscienza.
L’essere per-sé è invece la coscienza umana: libera, incompleta e sempre aperta al cambiamento.
La nausea
Nel romanzo “La nausea” Sartre descrive il senso di assurdità e vuoto dell’esistenza.
Il protagonista scopre che il mondo non possiede un significato già dato e prova disagio davanti alla realtà.
L’esistenzialismo è un umanismo
In questa conferenza Sartre difende il suo pensiero dalle accuse di pessimismo.
Secondo lui l’uomo costruisce sé stesso attraverso le azioni e proprio la libertà rende possibile la dignità umana.
Politica e rivoluzione
Sartre collega filosofia e impegno politico. Si avvicina al marxismo e sostiene l’importanza dell’azione rivoluzionaria e dell’impegno dell’intellettuale nella società.

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