Tuesday, 28 April 2026

Camus

L’assurdo
Albert Camus riflette sul tema dell’assurdo. L’uomo cerca un significato nella vita, ma il mondo rimane indifferente e senza senso.
Da questo contrasto nasce il sentimento dell’assurdo.
Il rifiuto del suicidio
Camus rifiuta il suicidio perché significherebbe arrendersi all’assurdo.
Rifiuta anche la religione come fuga dalla realtà. La soluzione è vivere accettando lucidamente l’assurdità dell’esistenza.
Il mito di Sisifo
Nel “Mito di Sisifo” Camus usa il personaggio mitologico condannato a spingere eternamente un masso come simbolo della condizione umana.
Anche se la vita sembra priva di senso, l’uomo deve continuare a vivere e ribellarsi.
Lo straniero
Nel romanzo “Lo straniero” il protagonista Meursault appare distaccato dalle convenzioni sociali.
Attraverso questo personaggio Camus mostra il contrasto tra individuo e società.
La ribellione
Camus critica i totalitarismi e ogni ideologia che giustifica la violenza.
Difende invece una ribellione umana, morale e solidale contro l’ingiustizia.

Sunday, 19 April 2026

Heideger

 La domanda sull’essere

Martin Heidegger sviluppa la fenomenologia di Husserl trasformandola in un’indagine sull’essere. Secondo lui tutta la filosofia occidentale ha dimenticato la domanda fondamentale: che cosa significa essere?
La sua filosofia viene quindi definita ontologia, cioè studio dell’essere.
Il Dasein
Heidegger definisce l’uomo Dasein, cioè “esserci”. L’uomo è l’unico ente che si interroga sul proprio essere.

Il Dasein non vive separato dal mondo, ma è sempre “essere-nel-mondo”. Vive immerso nelle relazioni, nelle cose e nelle esperienze quotidiane.
La cura
Una caratteristica fondamentale dell’esistenza è la cura. L’uomo è continuamente proiettato verso possibilità future e vive come progetto.
La vita umana non è mai definitiva o completa, ma sempre aperta a nuove possibilità.

Esistenza autentica e inautentica
Heidegger distingue due modi di vivere.
Nell’esistenza inautentica l’uomo segue il conformismo della massa e vive secondo il “si dice”. Rinuncia a riflettere veramente su sé stesso.
Nell’esistenza autentica invece affronta la propria libertà e la propria finitezza.
Essere-per-la-morte
La morte è centrale nella filosofia di Heidegger. L’uomo è un essere-per-la-morte, cioè un essere consapevole della propria fine.
La consapevolezza della morte rende autentica l’esistenza perché costringe l’uomo a scegliere veramente sé stesso.
Nichilismo e tecnica
Nella fase successiva del suo pensiero Heidegger critica il nichilismo occidentale, cioè l’oblio dell’essere.
Secondo lui la tecnica moderna riduce tutto a oggetto da usare e controllare. Anche l’uomo rischia di essere trattato come una semplice risorsa.
Lettera sull’Umanesimo
Nella “Lettera sull’Umanesimo” Heidegger critica Sartre e l’umanesimo tradizionale. L’uomo non è il padrone assoluto del mondo ma il “pastore dell’essere”, cioè colui che custodisce il significato dell’essere.