La fenomenologia
Edmund Husserl è il fondatore della fenomenologia, una corrente filosofica che vuole studiare i fenomeni così come appaiono alla coscienza. Critica il positivismo e la scienza tradizionale perché si concentrano solo sui fatti materiali e trascurano l’esperienza vissuta dell’uomo. Per Husserl la filosofia deve tornare “alle cose stesse”, cioè all’esperienza diretta.
La coscienza e l’intenzionalità
Secondo Husserl la coscienza è sempre intenzionale: ogni pensiero, percezione o ricordo è sempre rivolto verso qualcosa. Non esiste una coscienza vuota. Per esempio, se penso, penso sempre a un oggetto, una persona o un’idea. L’intenzionalità è quindi la caratteristica fondamentale della coscienza.
Il metodo fenomenologico
Per studiare i fenomeni Husserl usa l’epoché, cioè la sospensione del giudizio. Significa mettere tra parentesi l’esistenza reale del mondo per concentrarsi solo su come il mondo appare alla coscienza. Attraverso questo metodo il filosofo cerca di cogliere le essenze universali dei fenomeni e vuole costruire una filosofia rigorosa e certa.
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